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Imparare a giocare a poker: la guida per non sbagliare

4 Giugno 2019 301 0
Imparare a giocare a poker: la guida per non sbagliare

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Che si scelga di mettersi in gioco in una sala da poker reale o in una sala virtuale poco importa, resta comunque indispensabile imparare a giocare a poker. Per venire incontro alle esigenze degli amanti di questo gioco, abbiamo pensato di scrivere una guida che raccolga alcuni consigli utili per capire come giocare bene a poker.

La guida è pensata per i giocatori alle prime armi, che stanno muovendo i primi passi nel fantastico mondo del poker, ma anche per i players più esperti che hanno intenzione di fare un ripasso dei consigli da tenere saldi in mente prima di sedersi al tavolo verde.

Come giocare bene a poker: alcuni consigli utili

Per imparare come giocare bene a poker ci sono degli aspetti da non sottovalutare e che ora analizzeremo insieme uno ad uno. Consigliamo anche di leggere la nostra guida su come vincere a poker per scoprire consigli e strategie per giungere alla vittoria con maggiore probabilità.

Giocare troppe mani non è conveniente

Il primo riguarda il numero di mani da giocare: si osserva nei giocatori, in particolare in quelli meno esperti, una tendenza a giocare un numero eccessivo di mani. Questo non significa trascorrere troppo tempo al tavolo, ma puntare anche quando si ricevono delle carte che non consentono di poter sperare di vincere.

Il giocatore alle prime armi tende dunque a sopravvalutare il valore delle carte che ha ricevuto e mette a rischio il suo denaro pensando di poter incrementare il valore della sua combinazione con le altre carte che saranno mostrate sul tavolo, come accade nella variante Texas Hold’em.

Ci si lascia trascinare dall’adrenalina del gioco e non si fa una corretta stima delle probabilità di vittoria, quando invece il calcolo probabilistico dovrebbe essere il primo compito da portare a termine prima di decidere se puntare o meno.

Non si può ovviamente stabilire il numero corretto di mani da giocare, ma analizzando un ampio campione di partite è stata individuata una percentuale che rende un’idea di quante mani meriterebbero una puntata e di conseguenza anche di quante mani dovrebbero invece essere foldate. Questa percentuale si attesta attorno al 20%, il che significa che in media andrebbe giocato solo un quinto delle mani complessive che si ricevono nel corso della partita.

La percentuale potrebbe sembrare bassa, ma va cambiato punto di vista per apprezzarla. Se si pensa di voler guadagnare fiches con ogni mano si ha la mentalità di gioco sbagliata: anche le mani che non si giocano possono portare un vantaggio, ecco perché bisogna saper sfruttare sia le carte forti che le carte deboli.

Imparare a giocare le mani iniziali

Per imparare a giocare a poker bisogna capire innanzitutto come gestire le mani iniziali, le quali possono subito mettere la partita sui binari giusti. Ogni amante del poker che mira a padroneggiare questo gioco dovrebbe approfondire la sua conoscenza sulle cosiddette starting hands, ovvero le mani di pre flop.

In questa situazione ci si ritrova solo con le due carte in mano e senza alcuna carta sul tavolo. Lo scopo dell’analisi è fare una stima delle probabilità di vittoria della mano, partendo proprio dalle due carte che sono state distribuite dal mazziere. Avere ad esempio una coppia alta in mano pone le giuste basi per chiamare la puntata o anche per decidere di rilanciare fin da subito, ancor prima di vedere il flop.

La puntata può essere chiamata anche se si hanno delle coppie di valore medio, mentre con le coppie di carte basse è meglio fare attenzione. Una coppia bassa non deve per forza essere foldata, ma è bene ricordare che ottenere una coppia non è difficile, dunque è probabile che gli avversari abbiano delle mani più forti in partenza.

Il bluff: strumento indispensabile per i giocatori di successo

Nessun giocatore può pensare di arrivare ad alti livelli senza saper bluffare. L’arte del bluff si apprezza in particolare quando si gioca dal vivo, ma in realtà è possibile confondere i propri avversari anche quando ci si siede ai tavoli del poker online.

La strategia migliore è non seguire sempre lo stesso schema di gioco, in modo da non dare alcun tipo di riferimento ai propri avversari. Va ricordato che ci si trova di fronte a delle persone esperte delle dinamiche del gioco, brave a studiare i loro avversari ed i segnali che li contraddistinguono. Seguire sempre lo stesso schema di gioco renderebbe prevedibili e consentirebbe agli avversari di partire con un grande vantaggio.

Per imparare a giocare a poker bisogna quindi imparare a sfruttare il bluff, il che significa variare le puntate a seconda della strategia che si intende seguire per la specifica mano. Solitamente posizioni forti portano a puntare di più, mentre posizioni deboli portano ad essere restii ad investire troppo.

Quando si bluffa si sceglie invece di puntare forte pur avendo in mano delle carte di scarso valore, che con molta probabilità sarebbero superate dalle combinazioni degli avversari. Lo scopo del bluff è intimorire chi ci sta di fronte, portando gli avversari a foldare dopo averli convinti di avere delle mani più deboli.

Imparare a giocare a poker: poker gratis per tutti

Abbiamo visto insieme i consigli per non commettere errori ed alcune strategie che si possono sfruttare nel corso della partita per mettere in discussione il primato degli avversari. Per imparare a giocare a poker non basta però leggere guide online e libri sull’argomento, bisogna anche fare molta pratica.

Partita dopo partita si accumulerà quell’esperienza necessaria per distinguere a colpo d’occhio le mani con cui continuare a giocare e quelle che invece sarebbe preferibile foldare. Per fare pratica ci si può sedere ad uno dei tanti tavoli live dei casinò telematici, ma si può anche sfruttare il poker gratis, il quale offre la possibilità di fare esperienza senza dover puntare denaro.

In questo modo si potranno mettere in pratica i suggerimenti ricevuti, senza giocare con l’ansia di poter perdere la somma pagata per accedere al tavolo o le cifre puntate nel corso della partita. E’ un’opportunità da non sottovalutare, consigliamo di prenderla in considerazione.

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